
Innovazione a Sottomarina Chioggia
Robot in Pizzeria Pizza Resort
Il Robot in pizzeria a Chioggia
Come funziona
Il robot in pizzeria a Sottomarina Chioggia è una delle innovazioni più interessanti nel mondo della ristorazione.
Pizza Resort, pizzeria a Sottomarina Chioggia, ha sviluppato un sistema capace di interagire con i clienti, prendere le ordinazioni e migliorare l’esperienza in sala.
Una tecnologia che unisce accoglienza, qualità e innovazione, rendendo Pizza Resort una delle pizzerie più innovative a Chioggia.
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Buona Visione
Pizza Resort sul Corriere della Sera
e Corriere del Veneto
Il cameriere che fa anche due chiacchiere
La sperimentazione, costa 15 mila euro. «Cosa le porto da bere?».
Scettici gli albergatori
CHIOGGIA La ristorazione del futuro ha le sembianze di un robot che non solo fa la spola fra i tavoli e la cucina «portando» i piatti, ma fa anche le ordinazioni. È stato presentato ieri in anteprima al Pizza Resort di Sottomarina il progetto di ricerca I-Texs, finanziato con fondi europei e coordinato dall’università di Bologna in collaborazione con l’azienda Dynamics Europa di Cattolica: un robot collaborativo capace di dialogare con i clienti in modo immediato, in varie lingue, di comprendere le richieste e prendere le ordinazioni. Niente a che vedere con quei film di fantascienza dove le macchine «parlano» con voce metallica: la tecnologia ha fatto passi da gigante e il dialogo sembra quasi normale. «Avete intolleranze o allergie di cui dobbiamo tenere conto?», chiede il robot ai clienti e dopo aver ricevuto risposta prosegue: «Cosa posso portare da bere per accompagnare il pasto?». Proprio come un cameriere in carne ed ossa. E se gli umani sono indecisi («Che pizze hai? Dimmene un paio») il robot suggerisce un prodotto lasciando l’ultima parola al cliente: «Ti va qualcosa di questo tipo o preferisci qualcos’altro?». Terminata l’ordinazione il robot invia la comanda direttamente al bancone (per le bibite) e in cucina, e si congeda.
L’innovazione si deve ad Areakappa, società di Chioggia che ha sviluppato il software personalizzando poi i contenuti, perché ogni ristorante ha il suo menu: «L’impiego dei robot è già una realtà – spiega l’ingegner Riccardo Mariotti – La differenza è che oltre a trasportare i piatti con i vassoi, qui il software si avvale dell’intelligenza artificiale. Abbiamo creato una app che permette il controllo e la gestione da cellulare». Attraverso l’apprendimento automatico (machine learning) il cameriere robotico è in grado di rispondere a tantissime domande su vari argomenti. Il progetto è ancora in fase di sperimentazione ma manca poco per il lancio sul mercato. Il prezzo di vendita si aggira attorno ai 15 mila euro ma è possibile anche accedere a dei bandi europei; in alternativa il robot può essere noleggiato a 300-400 euro al mese più il costo del software.
Fra gli interessati Alex Pulze, titolare del Pizza Resort. La macchina è destinata a sostituire la capacità umana? «Tutt’altro – afferma Mariotti – Solleva il personale di sala da certi incarichi consentendogli di dedicarsi alla relazione con il cliente». «In un mondo globalizzato e sempre più hi-tech il rapporto umano fa la differenza – dice scettico Giuliano Boscolo Cegion, presidente di Federalberghi Chioggia e Sottomarina – La nostra cucina è avamposto della Serenissima, il personale e i titolari sono chioggiotti, il dialetto è per noi identitario: clienti e turisti ci scelgono per questo».
Il test:
Il robot mentre ordina e chiacchiera con i clienti al Pizza Resort di Sottomarina: il software è di una società di Chioggia
Firma:
Anna Maselli

Pizza Resort sul Il Gazzettino
Ristorazione, sperimentato il robot aiuto cameriere
é in grado di parlare all'ospite del locale e prendere le ordinazioni
CHIOGGIA
Un robot collaborativo in grado di parlare all’ospite del locale di ristorazione, ascoltare le sue richieste, di interagire con un linguaggio naturale prendendo le ordinazioni e riportandole in cucina, per il momento ancora a carattere sperimentale.
È stato progettato da una dimostrazione nel forno “sezioni” nella pizzeria Pizza Resort. A presentarlo Giuseppe Cappiello, professore associato del dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Bologna, Riccardo Mariotti per Arcakappa software Solution di Chioggia, ideatrice del software, e Massimo Viggiani per Dynamics Europa di Cattolica, fornitrice del robot utilizzato nella dimostrazione.
Il progetto I-Texa, Impact Technology for Services, vuole testare alcune strutture tecnologiche da adattare ai ristoranti e provare le attività dedicate all’ospitalità.
Il robot può prendere l’ordinazione e la domanda del cliente o degli stessi operatori, a seconda delle informazioni che verranno inserite. Quando le pietanze saranno pronte, esse potranno essere servite dal cameriere oppure in autonomia dagli stessi avventori.
Nel caso in cui nel suo percorso ci siano ostacoli imprevisti, quali bambini che corrono o persone che si spostano, il robot, provvisto di sensori, si ferma immediatamente.
Cappiello ha spiegato che l’idea di base non è nuova, ma la carenza di personale sia uno dei principali problemi, da dare più informazioni al cliente e all’operatore, gestire in autonomia molte situazioni.
Siamo ai primi passi, ma i risultati sono ottimi. Già dai primi esperimenti è emersa la grande potenzialità delle tecnologie di cui disponiamo. Inizialmente non pensavamo di arrivare a questo risultato, ma la risposta che ci viene data dall’intelligenza artificiale ha fatto alzare i nostri obiettivi e siamo molto soddisfatti.


Pizza Resort sul La Nuova di Venezia e
«Che pizza volete?»
Il cameriere robot parla con i clienti e riceve gli ordini
Progetto di ricerca nato tra l’Università di Bologna e Chioggia
«Non sostituirà il personale ma sarà un aiuto prezioso»
L’elenco delle pizze e delle bibite, ma anche un consiglio su cosa visitare in città, curiosità sulla storia locale e informazioni sui prodotti tipici. Il robot programmato da Areakappa non è solo un “cameriere”, ma anche una piccola guida della città. Lo si è visto dalla dimostrazione che si è tenuta ieri alla pizzeria Pizza Resort che si è resa disponibile per la sperimentazione. Il progetto di ricerca I-Texs nasce dalla collaborazione tra l’università di Bologna, Dynamics Europa di Cattolica, che realizza il robot, e la società Areakappa Software Solutions di Chioggia.
Gli ingegneri chioggiotti Riccardo Mariotti e Ivano Boscolo Bragadin hanno curato il software e ieri hanno presentato le funzionalità con l’impiego della robotica. Il robot, multilingue, viene chiamato al tavolo utilizzando un piccolo tablet che sarà a disposizione di tutti i clienti. Saluta, dà il benvenuto al locale e chiede in quante persone si cena. In modo del tutto naturale dialoga con i clienti, rispondendo alle domande sia a voce sia per iscritto su un ampio monitor frontale in cui appaiono anche le immagini di ciò che si ordina o di ciò di cui si richiedono informazioni. Chiede le ordinazioni, ma se il cliente divaga informandosi sulla guida della visita, sulle caratteristiche della città o sui monumenti presenti, intrattiene problemi la conversazione, rispondendo punto su punto.
È “istruito” anche per dare consigli al ristoratore sulla normativa Haccp, in particolare su come conservare i cibi e su come evitare contaminazioni. «Al momento siamo ancora in fase di sperimentazione», spiega il professor associato Giuseppe Cappiello del dipartimento di Scienze aziendali dell’università di Bologna, «si tratta di trattare ulteriormente i dati raccolti per la ristorazione. Assieme a Areakappa e Dynamics abbiamo sviluppato questo prototipo che ora andremo a testare per capire cosa eventualmente correggere o migliorare, ma soprattutto per vedere le reazioni dei primi clienti. Una delle domande più spesso ci vengono rivolte è che cosa ne sarà del lavoro. La risposta è no. Il cameriere continuerà a avere il suo ruolo, in stretta collaborazione con il robot. Si tratta di tecnologia che sono al servizio della ristorazione, l’ottica è quella di aiutare i clienti a vivere un’esperienza piacevole anche grazie a un migliore servizio».
L’utilizzo a regime ci vorrà ancora qualche tempo. Ora si tratta di prove. Raccolte le ordinazioni, l’elenco arriva direttamente in cucina su un altro tablet e si procede alla preparazione. Nel frattempo il robot si muove da un tavolo all’altro per prendere altre ordinazioni. Nella parte posteriore è dotato di ripiani in cui si possono appoggiare vassoi o singoli piatti. Quando la cucina ha le portate pronte, il robot viene richiamato, i piatti vengono agganciati e, assieme a un cameriere, raggiunge il tavolo per la consegna e per ricevere eventuali nuove richieste.
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Box – Intervista:
«Il cuore dell’innovazione riguarda il software e robotica collaborativa»
L’ingegnere Riccardo Mariotti di Areakappa:
«Un software pensato in generale per la ristorazione, ma “modellabile” sulle esigenze dei singoli locali in modo da renderlo personalizzato. Lo spiega uno dei due programmatori di Areakappa, l’ingegnere Riccardo Mariotti, che svela anche i prezzi per la commercializzazione.
«Il cuore dell’innovazione è proprio nel software che abbiamo ideato: il robot ascolta, comprende e risponde alle domande in linguaggio naturale, parlando più lingue e interagendo con i clienti in modo immediato, come un vero cameriere. Si tratta di una delle prime applicazioni sul territorio di robotica collaborativa con interazione vocale avanzata e l’obiettivo di migliorare l’esperienza del cliente e supportare il lavoro del personale di sala».
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Costi e prospettive:
Oggi siamo alle sperimentazioni. Quando sarà in commercio e con quali costi?
Per la commercializzazione servirà ancora qualche mese di test pratici, quindi contiamo di essere pronti dopo l’estate o a fine anno. Il robot già in commercio con l’applicazione di default, si limiterà a portare solo piatti, senza interazione. Viene proposto con noleggio operativo sui 60 mesi, con una cifra che si aggira sui 300-400 euro al mese. A parte ci sarà il costo software che dovrebbe essere ancora quantificato. Verrà proposto al cliente anche una soluzione annuale. Non abbiamo ancora calcolato le cifre precise, ma l’ordine sarà attorno a qualche migliaio di euro per licenza e manutenzione.

Pizza Resort su ChioggiaTv
Robot e Innovazione a Chioggia
Pizza su ChioggiaTv:
Il futuro della ristorazione a Sottomarina Chioggia
Pizza Resort, pizzeria a Sottomarina Chioggia, è stata protagonista su Giornali come ChioggiaTV,
grazie a un progetto innovativo nel mondo della ristorazione.
In collaborazione con Nexors, abbiamo sviluppato un robot collaborativo capace di interagire con i clienti, prendere ordinazioni e supportare il servizio in sala migliorando l’esperienza.
Un’innovazione concreta che unisce tecnologia, accoglienza e qualità, posizionando Pizza Resort tra le pizzerie più innovative a Chioggia.

Pizza Resort su Chioggia Notizie.it
Robot in pizzeria a Sottomarina
Pizza su Chioggia Notizie.it :
Ecco il robot che prende ordini, con un software tutto locale
SOTTOMARINA – A Sottomarina approda una novità che sembra uscita da un film, ma che invece è pronta a diventare realtà quotidiana. Giovedì 2 aprile, a mezzogiorno, il ristorante pizzeria Pizza Resort di viale Ionio 56 ospiterà la presentazione ufficiale di un robot collaborativo capace di dialogare con i clienti come un vero cameriere.
Non si tratta dei classici robot “portapiatti” già avvistati in qualche grande città. Qui il salto tecnologico è decisamente più ambizioso: grazie al software sviluppato dalla chioggiotta Areakappa Software Solutions, il robot è in grado di comprendere il linguaggio naturale, rispondere in più lingue e interagire in tempo reale con chi si siede ai tavoli.
Il sistema, progettato per affiancare il personale di sala nei momenti di maggiore affluenza, prende le ordinazioni, conversa con gli ospiti e contribuisce a rendere più fluido il servizio. Una sperimentazione che unisce innovazione e ospitalità, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza del cliente senza sostituire il lavoro umano.
L’iniziativa rientra nel progetto di ricerca I-Texs, che vede collaborare realtà molto diverse tra loro: l’Università di Bologna, responsabile della parte scientifica; Dynamics Europa di Cattolica, che fornisce l’hardware robotico; Areakappa Software Solutions di Chioggia, autrice del sistema di interazione vocale avanzata.
La dimostrazione sarà una delle prime applicazioni concrete, nel territorio veneziano, di robotica collaborativa dotata di dialogo naturale. L’evento non è aperto al pubblico ma solo alla stampa e agli operatori del settore Horeca, interessati a capire come la tecnologia stia cambiando il modo di lavorare nei locali.


Pizza Resort su La Nuova di Venezia e Mestre
Robot in pizzeria a Sottomarina
Pizza su Chioggia La Nuova di Venezia e Mestre :
Il Cameriere Robot debutta domani al Pizza Resort
Sottomarina di Chioggia (Venezia)
Un robot che prende le ordinazioni e scambia quattro chiacchiere con i clienti. La ristorazione del futuro sbarca anche a Sottomarina e domani, alle 12, darà un “assaggio” di come potrebbe trasformarsi il ruolo del cameriere con una dimostrazione pubblica che si terrà alla pizzeria Resort di viale Ionio.
L’iniziativa nasce da un progetto di ricerca e sviluppo realizzato dall’Università di Bologna e da Dynamics Europa di Cattolica, che fornisce il robot utilizzato nella sperimentazione, in collaborazione con la società Areakappa Software Solutions di Chioggia.
Il software del robot è stato sviluppato dagli ingegneri Riccardo Mariotti e Ivano Boscolo Bragadin di Areakappa, un’azienda specializzata nello sviluppo di software personalizzato e nella consulenza digitale e organizzativa per piccole e medie imprese. La ditta di Chioggia nasce nel 2018 come Srl, ma vanta una precedente esperienza consolidata nel settore IT dal 2004, con attività consulenziale dei soci fondatori in aziende leader del settore IT e industriale.
«Il cuore dell’innovazione è proprio il software che abbiamo ideato – spiega Mariotti –: il robot ascolta, comprende e risponde in linguaggio naturale, parlando più lingue e interagendo con i clienti in modo immediato, proprio come un vero cameriere. Si tratta di una delle prime applicazioni sul territorio di robotica collaborativa con interazione vocale avanzata, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza del cliente e supportare il lavoro del personale di sala».
Nella dimostrazione di domani gli operatori del settore potranno assistere dal vivo a una tecnologia destinata a trasformare il mondo dell’ospitalità e capirne la portata, l’impatto e le possibilità di utilizzo anche nel bacino locale. Il robottino ha fatto una prima “uscita” anche un paio di settimane fa, con un’incursione alla mostra “Il mio Purgatorio” al museo diocesano, dove è rimasto a chiacchierare con i visitatori in modo del tutto naturale.

